L’immagine che immediata mi appare quando penso alla collaborazione con Magis è quella di Eugenio Perazza che, nel bel mezzo di una qualsiasi riunione, senza proferire parola si alza ed esce dalla stanza.
Torna dopo un lasso di tempo variabile riprendendo il discorso da dove era stato interrotto o anche cambiando completamente argomento.
Non ho mai saputo dove vada e nemmeno voglio saperlo, mi piace continuare a pensare che si rechi a fare due chiacchiere con Bianconiglio, Stregatto, Brucaliffo e il Cappellaio Matto per avere la loro opinione sul progetto cui si sta lavorando.

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